C'era una volta Guglielmino che odiava la sua famiglia, così decise di fare festa a scuola, ma la maestra scoprì che Gisella aveva riempito di nutella la cattedra:
<accidenti! Gisella, perchè fai certe monellerie?>
Gisella tornò ridendo a casa, ma una fata del Philadelphia la rapì minacciandola di tagliarle i capelli!:
<no!! non puoi separarmi da loro!>
La fata iniziò a incatenare la bambina che urlava a squarciagola.
Intanto Guglielmino andò a fare la spesa per poter riuscire a liberare Gisella, che era in pericolo mortale.
Così comprò le sigarette slim e se ne fumò 30.
Arrivò un porcellino che il lupo salutò entusiasta con la mano. Il porcellino disse:
"We lupo, marameo!"
E scappò da Guglielmino che lo afferrò lesto per il colletto ricamato e lo sbattè dentro una prigione puzzolente.
Il porcellino urlò "Aiuto! Adesso non rompermi le sfere!!''
Gisella sentì freddo perchè non aveva indossato il cappello di paglia e la cinta con le borchie!
"Accidenti, ci vorrebbe un cappotto!" pensò lei mentre un uccellino verde svolazzava sulla sommità di un monte innevato.
Grimilde tramava un complotto esorbitante, voleva uccidere Zeus che era il fratello della bisnonna del Dio della danza del Tuca Tuca, grandissimo tifoso del Napoli che ora purtroppo non vince mai.
Allora Grimilde andò in piazza a fare delle commissioni tanto per ammazzare il fruttivendolo, che vendeva le mele marce alle vecchie signore che indignate lo picchiavano con le borsette. Intanto Biancaneve giocava a

Never trust a Wolf.
You are on the Wolf side of this Worldo.
Give me all your Wolfness.